Apprendistato per qualifica e diploma

Apprendistato per qualifica e diploma

Apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale

Finalità

L’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale permette di acquisire una qualifica professionale triennale, valida anche ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione, o un diploma professionale. Le figure nazionali di riferimento per le qualifiche e i diplomi professionali conseguibili attraverso l'apprendistato sono quelle definite nell'Accordo in Conferenza Stato Regioni del 27 luglio 2011, si tratta di 21 figure di operatori (qualifica triennale) e 21 figure di tecnici (diploma quadriennale).

Si rivolge ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni di età.

Durata

La durata dei contratti è legata alla qualifica o al diploma da conseguire: non superiore ai 3 anni per la qualifica; non superiore ai 4 anni per il diploma quadriennale regionale.

La formazione per la qualifica professionale

I percorsi formativi per l’acquisizione della qualifica di operatore professionale prevedono un’attività di formazione, interna o esterna all'azienda, strutturata secondo le regolamentazioni regionali, per un monte ore non inferiore a 400 ore annue. I giovani partecipano alle attività formative in alternanza al lavoro. La formazione esterna è obbligatoria e gratuita, programmata dalle Regioni o Province Autonome ed erogata da strutture formative accreditate.

Le Regioni programmano i percorsi per l’acquisizione delle qualifiche di operatore professionale con riferimento alle figure inserite nel Repertorio nazionale dell’offerta di Istruzione e Formazione Professionale, stabiliscono il monte ore di formazione e rinviano alla contrattazione collettiva la definizione dell’ulteriore quota “aziendale” di formazione e delle rispettive modalità di attuazione.


La formazione per il diploma professionale

Per il contratto di apprendistato per il diploma professionale i percorsi formativi prevedono un’attività di formazione, interna o esterna all'azienda, strutturata secondo le regolamentazioni regionali, per un monte ore non inferiore a 400 ore annue. I giovani partecipano alle attività formative in alternanza al lavoro.  La formazione esterna è obbligatoria e gratuita, programmata dalle Regioni o Province Autonome ed erogata da strutture formative accreditate. Le Regioni programmano i percorsi per l’acquisizione dei diplomi professionali di tecnico con riferimento alle figure inserite nel Repertorio nazionale dell’offerta di Istruzione e Formazione Professionale, stabiliscono il monte ore di formazione e rinviano alla contrattazione collettiva la definizione dell’ulteriore quota “aziendale” di formazione e delle rispettive modalità di attuazione.

Spetta alle  Regioni  specificare diplomi e qualifiche che vorranno attuare nel proprio territorio (tra quelle definite nell’Accordo), specificare il relativo monte ore di formazione e rinviare alla contrattazione collettiva la definizione dell’ulteriore quota “aziendale” di formazione e delle rispettive modalità di attuazione.


Piano Formativo Individuale PFI

Il contratto di apprendistato deve essere sempre accompagnato dal Piano Formativo Individuale(PFI), che definisce il percorso formativo dell’apprendista. 

Il PFI deve contenere: 
•    i dati relativi all’azienda, all’apprendista e al tutor o referente aziendale;
•    l’indicazione del titolo di qualifica di operatore professionale o di diploma di tecnico professionale da acquisire;
•    le modalità di articolazione e di erogazione della formazione di competenza aziendale.

Modalità di conseguimento del titolo di studio

Al termine del percorso di formazione gli apprendisti sostengono l’esame conclusivo dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale ai fini del rilascio della qualifica o del diploma professionale.

Le modalità di gestione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio sono disciplinate dalle Regioni e Province Autonome e generalmente prevedono un colloquio, preceduto o seguito da una prova pratica o dalla composizione di un elaborato scritto.

Per informazioni di dettaglio sulle discipline delle Regioni si rimanda ai siti regionali raggiungibili dalla sezione “Come funziona” del portale.

Procedure per la conclusione dell'apprendistato

Una volta completato il percorso di formazione sia il datore di lavoro che l'apprendista possono decidere di chiudere il rapporto di lavoro durante il periodo detto di "recesso", che è regolamentato nella sua durata dalla contrattazione collettiva. E' necessario che venga inviata una comunicazione scritta e che siano rispettati i termini per il preavviso definiti dai singoli contratti collettivi. Non è obbligatorio inviare alcuna giustificazione per l’interruzione del rapporto di lavoro.   Se non interviene una esplicita disdetta del contratto, il rapporto di lavoro prosegue a tempo indeterminato.

Durante il periodo formativo del rapporto di apprendistato - una volta superato il periodo di prova - l'interruzione del contratto è possibile, invece, solo per giusta causa o giustificato motivo.

 

Certificazione competenze

Al superamento della prova finale, l’apprendista riceve il titolo di qualifica o di diploma a cura della Regione o Provincia Autonoma.   In caso di interruzione del percorso formativo, l’apprendista ha diritto alla certificazione delle competenze acquisite, rilasciata dall’istituzione formativa o scolastica.  In aggiunta, il datore di lavoro attesta le competenze professionali acquisite con riferimento al piano formativo individuale. Tali competenze possono eventualmente essere certificate secondo le modalità definite dalle Regioni e Province Autonome. Le certificazioni delle competenze acquisite nei percorsi in apprendistato hanno valore di credito formativo e sono spendibili nel sistema unitario di Istruzione e di Istruzione e formazione professionale.

Per la regolamentazione regionale di dettaglio sulla certificazione delle competenze si rimanda ai siti regionali raggiungibili dalla sezione “Come funziona” del portale.

 

Libretto formativo

Il “Libretto formativo del cittadino” è uno strumento pensato per raccogliere, sintetizzare e documentare le diverse esperienze di apprendimento dei cittadini lavoratori nonché le competenze da essi comunque acquisite: nella scuola, nella formazione, nel lavoro, nella vita quotidiana.

Spetta al datore di lavoro registrare nel Libretto formativo le competenze validate e/o certificate ai sensi del D.lgs. 13/2013 e la qualificazione contrattuale eventualmente acquisita al termine dell’apprendistato.

In mancanza del Libretto formativo il datore di lavoro può indicare il percorso formativo svolto anche mediante annotazione dell’attività espletata su un proprio registro, senza particolari formalità.