Apprendistato Professionalizzante

Apprendistato Professionalizzante

Organizzazione dell’offerta formativa per l’apprendistato

L’offerta formativa pubblica per l’acquisizione delle competenze di base e trasversali in termini di durata, contenuti e modalità di realizzazione è garantita attraverso un repertorio dei profili dell’apprendistato con piani formativi individuali, sviluppati all’interno dell’Osservatorio dell’apprendistato.

La natura contrattuale pone come condizione essenziale al datore di lavoro la formazione dell’apprendista che si attua mediante la combinazione tra formazione non formale, finalizzata a far acquisire all’apprendista le competenze tecnico-professionali attraverso la formazione sul luogo di lavoro, e la formazione formale, diretta a trasferire le competenze di base, trasversali e tecnico-professionali. Possono stipulare contratti di apprendistato professionalizzante tutte le imprese private appartenenti a tutti i settori di attività.

Il numero di apprendisti che un'impresa può assumere è in relazione al numero di lavoratori dipendenti (qualificati e/o specializzati) presenti in azienda al momento dell’assunzione con contratto di apprendistato e alla tipologia di azienda (artigiana e non);

Se l’impresa consta di 10 dipendenti il numero degli apprendisti non potrà superare il 100% delle maestranze specializzate e di quelle qualificate in servizio;
Se il numero di addetti dell’impresa è maggiore di dieci il numero di apprendisti non potrà superare il rapporto di tre a due rispetto alle suddette maestranze;
Se l’imprenditore non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati, o ne ha meno di tre, potrà assumere fino a tre apprendisti.

L’impresa, per attuare le attività formative, si avvale della figura del tutor/docente/referente aziendale, con il compito di affiancare l’apprendista nelle normali attività di impresa, mentre il tutor formativo ha il compito di assistere l’apprendista durante la formazione formale, favorendo l’in-tegrazione della formazione interna ed esterna all’azienda, il tutto in linea con i contenuti del Repertorio dei profili professionali delle diverse regioni.

Il Repertorio è continuamente monitorato e aggiornato e rappresenta una visione unica dei contratti di apprendistato ai fini della realizzazione della formazione formale degli apprendisti.

La formazione ha una durata standard di 120 ore, da svolgere nel triennio, di cui 40 ore di formazione formale e 80 ore di formazione non formale, per quanto concerne la formazione aziendale, essa viene gestita all’interno del contesto produttivo.

La formazione formale, analizzata nei suoi contenuti, dovrà essere articolata in competenze di base/trasversale e competenze tecnico-professionali.

Le competenze trasversali, sono quelle che ogni lavoratore deve possedere a prescindere dal settore in cui opera, nello specifico si dividono in competenze di base (linguistiche, matematica e scientifico-tecnologica, storica e socio-economica), competenze trasversali (imparare ad imparare, progettare, comunicare, collaborare, partecipare, risolvere problemi) e competenze professionali comuni (disciplina del rapporto di lavoro, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, qualità ed organizzazione aziendale).

Le competenze tecnico professionali, di converso, avranno come oggetto contenuti a carattere professionalizzante di tipo tecnico scientifico ed operativo differenziato per ciascuna figura professionale.

Se l’impresa non ha capacità formativa interna la formazione relativa alle competenze di base e professionali comuni è gestita dall’ente formativo in modalità di formazione in aula. La formazione per le competenze professionali specifiche è cogestita dall’operatore di formazione e dall’impresa con l’ausilio di strumenti e metodi condivisi.

La metodologia messa a punto sull’apprendistato ha come obiettivo quello di rappresentare le singole competenze in Unità Formative Capitalizzabili (UFC), singolarmente certificabili e trascrivibili sul libretto formativo quali risultati raggiunti dagli apprendisti nel corso della loro esperienza. Ciascun profilo professionale è contenuto all’interno di una delle categorie merceologiche individuate dal RCPPA e prevede una puntuale descrizione della figura di riferimento in termini di competenze e Unità Formative Capitalizzabili (UFC). 

 

Scuola la Tecnica è leader nel campo della formazione degli apprendisti!

 

Abbiamo istituito uno sportello informativo aperto tutti i giorni. Aziende, consulenti ed apprendisti possono contattarci anche telefonicamente allo 0824 42927.


Nostri esperti vi seguiranno e vi garantiranno servizi di:

  • orientamento e informazioni (consulenza generale, gestione pratiche burocratiche dell'apprendista, rapporti con gli enti istituzionali)
  • Piano formativo individuale
  • Erogazione della formazione
  • Certificazione finale

 

FOTO - Modulo Tecnico Professionale - Visita in Cantiere (2013)

 

                                  

  

Unità Formative

Le Unità Formative (UF), nel complesso, nelle prime due annualità hanno carattere introduttivo i cui contenuti verranno poi approfonditi nella terza annualità. Nello specifico si articolano nel seguente modo:

  • UF1 (prima annualità) accoglienza, analisi delle aspettative, conoscenza e socializzazione del gruppo-classe e definizione del patto formativo (durata 4 ore);
  • UF2 (prima annualità) per le norme di sicurezza sui luoghi di lavoro (durata 16 ore);
  • UF3 (prima annualità) organizzazione e qualità aziendale, relazione e comunicazione

nell’ambito lavorativo, diritti e doveri del lavoratore e dell’impresa, legislazione del lavoro, contrattazione collettiva (durata 20 ore);

  • UF4 (seconda annualità) adottare comportamenti sicuri sul luogo di lavoro (durata 16 ore);
  • UF5 (seconda annualità) informatica livello base e livello avanzato (per il conseguimento delle patenti ECDL e similari) (durata 16 ore);
  • UF6 (seconda annualità) competenze civiche e sociali (durata 8 ore);
  • UF7 (terza annualità) comunicazione in lingua italiana (durata 20 ore);
  • UF8 (terza annualità) comunicazione in lingua straniera (durata 20 ore).


Per quanto detto, si evince quali sono i principali obiettivi: garantire un’adeguata preparazione per l’acquisizione effettiva delle competenze previste (formazione formale), integrare lavoro e formazione facendo emergere competenze certificabili e spendibili e garantire il diritto alla certificazione delle competenze acquisite dall’apprendista.

In caso di inadempimento agli obblighi formativi da parte del datore di lavoro, questi è tenuto a versare la differenza tra la contribuzione versata per l’apprendista e quella dovuta con riferimento al livello di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del contratto di apprendistato, maggiorata del 100%.


Finanziamento per la formazione

 

La Regione Campania può finanziare le attività formative, ma al momento i finanziamenti per la formazione esterna sono fermi.

La formazione può inoltre essere finanziata da "Fondiinterprofessionali".