Responsabile tecnico centri di revisione periodica dei veicoli a motori e dei loro rimorchi  – 30 ORE

Responsabile tecnico centri di revisione periodica dei veicoli a motori e dei loro rimorchi – 30 ORE

La figura Professionale

Nell’ambito dell’esercizio dei compiti di controllo, i Responsabili tecnici di cui sopra, svolgono le seguenti attività:

1) Controllo preliminare – applicare i dispositivi normativi ai veicoli da revisionare; 
2) Controllo tecnico sulla funzionalità dei diversi dispositivi ed equipaggiamenti per ogni tipo di veicolo; 
3) Controllo documentale; 
4) Referto delle prove e controllo dei valori-limite; 
5) Registrazione sui documenti di circolazione gli esiti della revisione.

Obiettivi del Corso

Fornire una preparazione teorico-pratica utile a svolgere le funzioni di Responsabile tecnico di operazioni di revisione periodica dei veicoli a motore ai sensi dell’art. 240, comma 1, lettera h) del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni.


Certificazione finale

Attestato di idoneità/abilitazione allo svolgimento in modo continuativo del ruolo di RESPONSABILE TECNICO DI IMPRESE E CONSORZI ESERCENTI IL SERVIZIO DI REVISIONE PERIODICA DEI VEICOLI A MOTORE E DEI LORO RIMORCHI ai sensi dell’art. 240, comma 1, lettera h) D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 e ss.mm.ii.


Prenotazione corso

Per prenotare la partecipazione al corso scaricare il modulo in fondo alla pagina, compilare e allegare i documenti richiesti, trasmetterlo via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 


Programma


AREA GIURIDICA 1° Modulo (10 ore)

La disciplina giuridica del servizio di revisione
Obiettivi formativi Adottare comportamenti adeguati per agevolare la corretta applicazione della normativa vigente nella gestione delle procedure di revisione Contenuti Normativa di riferimento e circolari esplicative;  L’autorizzazione all’esercizio del servizio di revisione: requisiti e regime delle responsabilità;  Le attrezzature di revisione: obblighi, controlli periodici e straordinari;  Il responsabile tecnico: requisiti, compiti e regime delle responsabilità;  Nozioni in materia di classificazione dei veicoli, equipaggiamenti obbligatori e facoltativi, documenti di circolazione;  I controlli tecnici da eseguire sui veicoli e modalità di esecuzione;  I referti delle prove strumentali e dei controlli visivi;  Le procedure amministrative connesse alle operazioni di revisione;  I controlli amministrativi e tecnici sul servizio di revisione;  Il regime sanzionatorio.


AREA TECNICA 2° Modulo (4 ore)

TEORIA APPLICATA al processo di revisione
Obiettivi formativi Favorire la conoscenza teorica dei processi di revisione
Contenuti Introduzione alla strumentazione relativa al processo di revisione (linea collaudo);  Gestione del software della linea collaudo;  Interpretazione dei dati ottenuti attraverso le attrezzature diagnostiche;  Nozioni di meccanismi ed elettronica applicata alle ispezioni visive previste dal processo di revisione.


AREA TECNICA 3° Modulo (8 ore)

FORMAZIONE PRATICA all’uso ed alla interpretazione dei dati e degli strumenti diagnostici (svolta presso OFFICINA autorizzata convenzionata SCUOLA LA TECNICA)
Obiettivi formativi Utilizzare gli strumenti diagnostici per l’interpretazione dei dati
Contenuti Banco di prova freni a rullo e piastre;  Prova sospensioni;  Prova giochi degli organi di direzione del veicolo;  Fonometro per la misura del rumore prodotto dall’impianto di scarico e dall’avvisatore acustico;  Centrafari;  Opacimetro;  Analizzatore gas di scarico.


AREA TECNICA 4° Modulo (4 ore)

TEORIA APPLICATA al processo di certificazione
Obiettivi formativi Attivare i sistemi di qualità delle procedure di revisione dei veicoli ISO 9000 ed i sistemi di qualità documentati;  L’organizzazione aziendale nell’ottica della qualità;  Il controllo del processo produttivo;  La definizione e la pianificazione delle azioni correttive;  L’assistenza alla clientela;  La certificazione.


AREA TECNICA 5° Modulo (4 ore)

L’ambiente e la sicurezza nei centri di revisione
Obiettivi formativi Utilizzare e ottimizzare il centro di revisione in un’ottica di sicurezza Contenuti L’ambiente e la sicurezza nei centri di revisione:  caratteristiche e dimensioni dei locali;  Sicurezza e salubrità dei luoghi di lavoro (decreto legislativo n. 81/2008).

Struttura del Corso

Il corso si svolgerà in 2 fine settimana per complessive n. 30 ore di lezioni più una ulteriore giornata dedicata alla preparazione dell'esame da concordare con i partecipanti:

1° giornata: formazione teorica in aula

2° giornata: formazione teorica in aula (mattina) presso la sede Scuola la Tecnica - formazione pratica in centro convenzionato (pomeriggio);

3° giornata: formazione teorica in aula

4° giornataformazione teorica in aula (mattina) presso la sede Scuola la Tecnica - formazione pratica in centro convenzionato (pomeriggio);

Ad ogni partecipante sarà consegnato tutto il materiale didattico necessario, kit sicurezza (tuta usa e getta, occhialini, guanti), cartellino di riconoscimento, borsa e materiale di cancelleria.


Requisito di accesso

Ai fini dell’ammissione al percorso formativo per il conseguimento dell’abilitazione necessaria a svolgere in maniera continuativa l’attività di “Responsabile tecnico”, i partecipanti devono documentare all'Agenzia formativa accreditata ai sensi della normativa regionale vigente, il possesso dei requisiti previsti dall’art. 240, comma 1, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, come modificato dal D.P.R. 5 giugno 2001, n. 360:

1. aver raggiunto la maggiore età;
2. non essere e non essere stato sottoposto a misure restrittive di sicurezza personale o a misure di prevenzione;
3. non essere stato interdetto o inabilitato ovvero non avere in corso procedimento per dichiarazione di fallimento (vedi F.A.Q.);
4. essere cittadino italiano o di altro Stato membro della Comunità Europea, ovvero di uno Stato anche non appartenente alla Comunità Europea, con cui sia operante specifica condizione di reciprocità;
5. non avere riportato condanne per delitti, anche colposi e non essere stato ammesso a godere dei benefici previsti dall’articolo 444 del codice di procedura penale e non essere sottoposto a procedimenti penali;
6. essere fisicamente idoneo all’esercizio dell’attività in base a certificazione rilasciata dal competente organo sanitario del comune di esercizio dell’attività;
7. essere in possesso del diploma di Perito Industriale (o titolo equipollente VEDI F.A.Q.), di Geometra, o di maturità scientifica ovvero diploma di laurea o laurea breve in Ingegneria.

Esame finale

La prova di verifica finale si articola in:

prova pratica in simulazione (verifica dell’apprendimento delle competenze tecnico-professionali): utilizzazione della linea di revisione allo scopo di verificare l’idoneità tecnica del veicolo in relazione alla sicurezza stradale e alla tutela ambientale;
test o colloquio (verifica dell’apprendimento delle competenze trasversali): privilegia la disciplina giuridica del servizio di revisione nonché le procedure di certificazione della qualità.

F.A.Q.

1) Disciplina del Fallimento - La Corte di Cassazione – Sezione I – con Sentenza 09.03.2015 n.9966, ha dichiarato che la dichiarazione di fallimento non può essere iscritta nel casellario giudiziale anche se è stata pronunciata prima della riforma;
fonte: http://burc.regione.campania.it n. 63 del 26 Settembre 2016 del 2006 sancendo in tal modo la retroattività delle modifiche che, con il Dlgs 5/2006 prima e il correttivo e integrativo Dlgs 169/2008 poi, hanno portato all'abrogazione della norma che disponeva l'iscrizione nel casellario della sentenza di fallimento. Sul punto è intervenuta anche la Corte Costituzionale con la sentenza n. 39/2008 la quale "dichiara l'illegittimità costituzionale degli articoli 50 e 142 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa), nel testo anteriore all'entrata in vigore del decreto legislativo in quanto stabiliscono che le incapacità personali derivanti al fallito dalla dichiarazione di fallimento perdurano oltre la chiusura della procedura concorsuale". Conseguentemente, a seguito dell'abrogazione della riabilitazione e della dichiarazione di incostituzionalità delle norme sopra dette, si è affermato il principio secondo cui le incapacità personali derivanti dalla dichiarazione di fallimento vengono meno automaticamente al momento stesso della chiusura del fallimento (Cassazione, sentenza n. 4630, del 26/02/2009).

2) Requisiti di accesso - con specifico riferimento ai Requisiti di Accesso al corso di responsabile Tecnico il Ministero dei Trasporti – Dir. Gen. M.C.T.C. – Div. 43, con Circolare n.27/97 del 18.03.1997 (così come integrata dalla nota prot. n.1742/4383(C1) – D.C. IV n. B087 del 16.07.1997, in merito al requisito di cui all'art. 240, comma 1, lettera g), del D.P.R. 16.12.1992 n.495, come modificato dall'art. 2, lettera a) D.P.R. 05.06.2001 n.360, ha reso noto, relativamente al titolo di studio del Responsabile tecnico delle operazioni di revisione, che i Diplomi di maturità professionale di “Tecnico delle industrie meccaniche” e “Tecnico dei sistemi energetici” sono equipollenti al Diploma di maturità tecnica di Perito Industriale così come pure "tutti i diplomi rilasciati dal "Ministero della Pubblica istruzione – Direzione Generale dell'Istruzione Professionale - Istituto Professionale per l'Industria e l'Artigianato...";

3) Frequenza - Sono ammessi alla prova di verifica finale soltanto coloro che hanno frequentato almeno il 90% delle ore di lezioni previste dal percorso formativo.

4) Certificazione finale - Al candidato che supera la prova finale viene rilasciato un'Attestazione di idoneità, con indicazione dell’esito positivo della verifica.